Attraversare la Sardegna in bici è un emozione da provare. Lontani dal traffico e dalla folla estiva, si è immersi in splendidi scenari marini e nella natura selvaggia. Si vive in modo originale e non impattante l’Isola. Da Nord a Sud, sulle due ruote e appesantiti da una sola bottiglia d’acqua, ci si spinge metro dopo metro, tra salite corroboranti e discese esaltanti. Con percorsi che affaticano le gambe e la schiena è possibile assaporare parte della Sardegna: la pianeggiante penisola del Sinis, ricoperta da stagni, è ospitale dimora di colonie di fenicotteri dalle piume rosa, che al tramonto librano nel cielo sorvolando le rovine fenicie di Tharros. Passare affianco alle miniere di Acquaresi ammirandone il paesaggio abbandonato, per poi giungere alla spiaggia di Portixeddu bagnata da acque color cobalto dalle quali sorge lo scoglio dal primato naturale del Pan di zucchero. Sulla costa si sfidano i tornanti delle strade secondarie, intravedendo variopinti murales in paesi dai nomi più bizzarri. Spingendosi a oriente, sull’estremità est, si scende a picco sul mare cristallino del Golfo di Orosei passando poi per l’entroterra respirando l’aria fresca delle foreste del Gennargentu. Un mix perfetto tra sport e viaggio d’avventura all’insegna della libertà assoluta dove testare la capacità di superare i propri limiti.
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